Dalla terra alla tavola, il profumo della tradizione, vi presentiamo il “Pane Flôr di Lune”

A un anno dal lancio della farina “Flôr di Lune”, prosegue con dedizione ed entusiasmo il progetto “Coltiviamo il pane del futuro”, nato dalle sole forze della nostra azienda e della passione di circa venti agricoltori friulani.

Il progetto, attivo dal 2014, intende riscoprire e valorizzare le tecniche agricole della tradizione con l’obiettivo di ridare dignità all’agricoltore, fiducia al mugnaio, merito al panificatore e soprattutto una nuova attenzione al consumatore.

Affidandosi alle mani di lavoratori abili ed esperti, la nostra azienda si impegna a privilegiare la crescita naturale delle piante senza l’utilizzo di concimi e fertilizzanti chimici nei campi, additivi nelle farine o miglioratori durante il processo di panificazione.

Un ruolo fondamentale rivestono le teorie legate all’agricoltura biodinamica, fondata sullo stretto rapporto che unisce la produzione agricola alle fasi della luna. Le piante, crescendo tra Terra e Cielo, attingono le energie dal terreno, dall’aria, dagli animali e dalle influenze cosmiche di Luna, pianeti e costellazioni, capaci di influenzare i rendimenti e la qualità dei prodotti senza danneggiare la Terra e l’Uomo.

Dopo tanto tempo, impegno e altrettanta fatica, nasce un pane unico, genuino e profumato come quello di una volta. Da martedì 08 novembre, presso i punti vendita selezionati si può acquistare il “Pane Flôr di Lune”, lavorato con farina di grano tenero tipo 0 ottenuta dalla macinazione artigianale di grano 100% friulano.

I panifici aderenti al progetto “Coltiviamo il pane del futuro” sono:

  • Panificio CLEMENTE Turriaco (GO)
  • Panificio CUCCHIARO Tolmezzo (UD)
  • Panificio DRI Porpetto (UD)
  • Panificio GIULIO Latisana (UD)
  • Panificio MANCIN Giussago-Portogruaro (VE)
  • Panificio ORLANDI Adegliacco (UD)
  • Panificio SAMBUCCO Codroipo (UD)
  • Panificio STRIZZOLO Gonars (UD)

Abbiamo deciso di raccontarvi qualcosa di più di questo progetto che ci sta molto a cuore rivolgendo alcune domande a chi per prima ha creduto e tanto desiderato che tutto questo si realizzasse: Nicoletta Moras.

  • Nicoletta, raccontaci, da quanto tempo coltivavi questa idea?

Da tantissimi anni, poi finalmente il destino mi ha fatto incontrare le persone giuste al momento giusto.

  • Chi sono i protagonisti di questo importante progetto?

Sicuramente siamo partiti dalla terra e quindi gli agricoltori per primi si sono impegnati nello studio, sotto l’abile guida di Graziano Ganzit. Dopodiché il Molino per la macinazione. Ed infine sono stati coinvolti quest’anno, alcuni panificatori per chiudere la filiera con una bella e profumata pagnotta di pane.

  • Qual è il messaggio che vuoi comunicare?

Prima di tutto ci sono dei valori imprescindibili da condividere per chi vuole far parte di questo progetto, quali: ETICA, FIDUCIA, RISPETTO e DIGNITA’. Ma soprattutto per me è importante far capire il valore del lavoro di ogni attore della filiera.

  • Quali sono Nicoletta le tue aspettative?

Mi aspetto che i consumatori riescano a percepire quanto impegno e quanta passione ci mettiamo, per far sì che loro possano riscoprire il vero sapore del pane buono e genuino, proprio come una volta.