Collaborazione con il maestro di arte bianca, Giovanni Gandino

Pattern colorato

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Siamo felicissimi di annunciare la nostra collaborazione con il maestro di Arte Bianca Giovanni Gandino.

Dopo diverse attività svolte assieme tra il 2012 e il 2013, per tutto l'anno 2014 lavoreremo assieme in modo continuativo per migliorare il nostro prodotto e per dare a tutti i nostri clienti un servizio di consulenza di ottimo livello.

Lasciamo a lui presentarsi:"Da ragazzo, volevo fare il pasticcere. Poi, ho capito che la pasticceria era un meccanismo di precisione: matematica, fisica, chimica. Mal s'addiceva alla mia personalità. Così, mi sono avvicinato e sempre più affezionato alla panificazione, che è un’arte inesatta. Anarchia pura. Non ha regole fisse, tempi prestabiliti, quantità predefinite. Ha ricette, sì, ma consente grandi libertà.

Sono sempre stato amico del pane. Il mio preferito è quello grande, a lievitazione naturale, di grano duro, che può durare una decina di giorni senza perdere il suo sapore. Questo pane tipico dell’Italia centro-meridionale, come quello pugliese di Altamura, mi piace perché è più colorato, ha un gusto più acidulo e, nella sua forma, ricorda certi film del Neorealismo italiano di De Sica o Rossellini.

Fare il pane è affascinante perché permette di creare e modificare la vita. Per questo forse nel nostro paese, conosciuto in tutto il mondo per la sua gioia di vivere, c’è un grande interesse verso il pane. Molte persone, soprattutto nei paesini o nelle piccole città, se lo fanno ancora in casa…

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È un gioco dalle infinite variabili: la mano di chi lo fa, l’ambiente, il clima...È il piacere di impastare, che ha in sé qualcosa di divertente, bello, sensuale, e il piacere di provare l’abbinamento con tanti ingredienti diversi per ottenere pani dai sapori sempre nuovi. Moderni o antichi.È un’esperienza della fantasia per la quale servono pazienza, tempo, curiosità, farina adatta, acqua alla giusta temperatura e lievito. Ma anche un buon bicchiere di vino, una presenza amica e una buona musica in sottofondo, tipo quella di Billie Holiday! Perché il vino? Ci tiene compagnia mentre il nostro impasto lievita…I miei primi 18 anni sono stati accompagnati da un delizioso profumo di vaniglia, cioccolato e pasta lievitata. La mia famiglia abitava all'interno della famosa Wamar, la casa dolciaria torinese famosa per i panettoni e per il “Biscotto della Salute” (nome dato alle fette biscottate). A Torino, ho frequentato l’istituto per l’Arte Bianca, conseguendo i diplomi di tecnico dell’industria molitoria e di tecnico dell’industria dolciaria. Poi, trasferitomi a Cuneo ho iniziato ad interessarmi alla cerealicoltura, in special modo al grano tenero. Una passione profonda, che mi ha portato a diplomarmi come “perito agrario”. Dopo aver lavorato per molti anni per un molino piemontese e con diverse altre aziende dolciarie, attualmente mi occupo di formazione, controllo qualità, innovazione e ricerca per il Molino Moras con il quale, oltre che una collaborazione professionale, ho anche stretto un rapporto di amicizia.

"Noi e Giovanni siamo sempre a disposizione per potervi aiutare, dare consigli, aiutarvi a migliorare ... si sa nella vita c'è sempre qualche cosa che ancora non conosciamo!

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