Il lievito di birra è certamente il lievito più comune, conosciuto e anche il più utilizzato.

Il cosiddetto lievito fresco altro non è che una massa di cellule della specie Saccaromyces Cerevisiae separate dal loro brodo di coltura (melassa unita a sali nutritivi e a lievito madre) e compattate fino ad assumere una forma a cubetto: ecco perché questo lievito deve essere conservato al fresco e ha una scadenza limitata.

Il lievito secco invece è stato messo a punto nel secolo scorso e si ottiene mediante liofilizzazione (rimozione dell’acqua a bassa pressione e a temperatura ambiente) delle cellule; non contenendo acqua, questo tipo di preparazione si può conservare molto più a lungo  e rimane attiva per più di un anno.

Un dato utilissimo per le vostre preparazioni è la conversione:

25 g lievito fresco (1 cubetto) = 7/8 g lievito secco

Il rapporto è quindi 3:1 

Tratto da "99 infarinate - Quando la terra ci dona l'anima" un percorso avvincente dall’agricoltura alla tecnica molitoria, dal campo alla tavola, dalla farina alle ricette dove poter trovare tante informazioni utili sui cereali, sui lieviti, sul glutine... spiegazioni sul corretto ordine di inserimento degli ingredienti negli impasti, come realizzare un'ottima pizza digeribile, una fragrante pasta frolla. Dal chicco alla farina per sfornare correttamente dolci e salati anche con le ricette incluse. Puoi trovare le "99 infarinate" in vendita presso i nostri punti vendita di Trieste e Trivignano Udinese e nel nostro MOMO e-shop.

 

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