La farina può essere definita biologica quando deriva dalla macinazione di grani coltivati con metodi di agricoltura biologica.

Ma che cosa significa 'agricoltura biologica'? Con questo termine si definiscono tutte quelle forme di coltivazione che valorizzano e conservano le caratteristiche del suolo, rispettano le forme di vita e gli organismi utili senza il ricorso a sostanze chimiche di sintesi. È un metodo di produzione che tende a salvaguardare la salute dell’ambiente, del consumatore e dell’agricoltore stesso.

Ogni Stato membro dell’Europa ha incaricato autorità pubbliche e organismi di controllo privati di eseguire rigorose ispezioni e monitoraggi, attribuendo ad ogni ente un codice identificativo diverso, che viene poi riportato sull’etichetta del prodotto certificato come biologico.

Quindi, sia la farina che il grano per poter essere identificati e marchiati come biologici devono essere sottoposti a controlli e ispezioni in loco da parte di organismi espressamente autorizzati per l’Italia dal ministero delle Politiche agricole e forestali

Nel nostro caso, il grano tenero biologico è coltivato senza diserbanti, concimi chimici, pesticidi e non può derivare da sementi OGM. Queste scelte rendono le rese delle coltivazioni biologiche minori rispetto a quelle con metodi convenzionali ed è per questo che il prodotto ha prezzi più elevati.

Nel nostro molino, durante tutte la fasi di lavorazione, dallo scarico della granella allo stoccaggio della farina, è fondamentale tenere separati i prodotti convenzionali da quelli biologici.

Affinché non avvenga alcun tipo di contaminazione, abbiamo predisposto nel sistema di autocontrollo delle specifiche procedure da seguire per organizzare la produzione della nostra farina biologica: la Flôr di Lune.