Grano e frumento fanno riferimento allo stesso tipo di pianta. Sono due termini sinonimi, utilizzati indistintamente, non esiste quindi alcune differenza.

Il grano - o frumento - è il cereale più diffuso per la preparazione del pane e dei prodotti da forno e si può dividere in due gruppi:

  • a cariosside vestita (i cui strati esterni aderiscono strettamente e la separazione risulta difficile, come ad esempio il farro)
  • a cariosside nuda: la parte esterna del chicco si separa facilmente.

A quest’ultima categoria appartengono il grano tenero e duro.

 

Ma che differenza c’è tra di loro?

Il grano tenero ha spighe sottili, i suoi chicchi sono piccoli e leggeri, di colore bianco-giallino.

Dal grano tenero otteniamo una farina adatta alla produzione di pane, dolci e prodotti da forno.

Il grano duro, a differenza dal tenero, presenta delle spighe più tozze, i chicchi sono più pesanti e di colore ambrato.

La farina ottenuta dalla macinazione di questo grano è di colore giallo e viene impiegata per la produzione di pasta e gnocchetti (semola di grano duro) ma in forma di semola rimacinata anche per la realizzazione di pane e prodotti lievitati.

La caratteristica principale che distingue il grano dagli altri cereali è il suo particolare contenuto proteico.

Le proteine del frumento hanno la particolarità di formare il glutine, che ha una grande importanza nella realizzazione dei prodotti lievitati da forno.

 

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