Quale sarà il “nuovo normale” del comparto food and wine? 

Dopo un percorso accademico di otto settimane, gli studenti del Master in Cultura del Cibo e del Vino della Ca’ Foscari Challenge School hanno concluso il percorso accademico finalizzato ad immaginare la nuova normalità del food and wine italiano. I 21 studenti hanno immaginato quattro possibili soluzioni per trasformare le logiche di consumo post-pandemia, sviluppando modelli di business in grado di dare nuova vita al comparto alimentare Made in Italy.

Le risposte alla Challenge di rinnovamento del settore food sono state presentate al Campus Economico di San Giobbe a Venezia e si sono sviluppate seguendo quattro direttrici.

Ogni gruppo ha orientato la propria sensibilità in una direzione nuova, ripensando al cibo in chiave economica e sociale: è stato ideato un format di cucina nomade per valorizzare la qualità del Made in Italy; sono state definite nuove strategie per custodire e valorizzare le tradizioni gastronomiche italiane; sono state immaginate delle foodbox come anello di congiunzione tra straming, delivery e cibo; ed infine è stato introdotto un nuovo concept di fooding, un mix tra food e feeling, ‘cibo e sentimento’.

 “Gli studenti hanno sviluppato degli scenari innovativi e visionari da cui poter trarre ispirazione per poter immaginare nuovi progetti all’interno della nostra realtà aziendale - commenta Anna Pantanali, responsabile Marketing e Ricerca&Sviluppo. I progetti realizzati potranno essere delle fonti preziose per costruire delle strategie differenzianti nel settore del food in ottica futura. Ringraziamo gli studenti e gli insegnanti per le soluzioni proposte e per aver coinvolto la nostra azienda in questo Food Lab’.

Assieme a Molino Moras, sono stati partner del Master anche Cipriani Food e l’Associazione Italiana Sommelier Veneto.